LA BARRIERA
QUEST-TRAMA

Data: Martedì 29 Settembre 2009 (sera)
Master: Vallirion
Personaggi Partecipanti: Kiara - Rendez - Sawyer - Jefferdy
Personaggi non giocanti: Mikhail
Alcuni naufraghi partono con il prigioniero, convinti di potersi far condurre fino al villaggio degli altri, dove potrebbero ritrovare Jack.SPIAGGIA21:41 Jefferdy: [Tenda] Il ticchettio della pioggia sulla tenda lo rilassa notevolmente; il telone d'ingresso della tenda è splancato in modo da poter avere una visuale della spiaggia che tergiversa sotto il dominio della pioggia. Inutile dire che in quelle condizioni climatiche la spiaggia desolata. Nonostante sia riparato dall'acqua piovana, ha sul capo il cappuccio della felpa da cui fuoriescono alcuni ciuffi dei suoi capelli. Una mano viene passata sulla sua barba che pensa debba essere tagliata. Poi lo sguardo va a posarsi sul BackGammon, gioco da tavola che lo aveva semore affascinato e che aveva trovato qualche settimana prima tra i rottami dell'aereo. Lo contempla serioso.
21:44 Sawyer: Avanza lungo la riva con passo deciso e sguardo fisso sul prigioniero. Mihail lo precede di pochi passi, legato con le mani sulla schiena mentre il capo è chino a terra. "Muoviti, stasera avremo una passeggiata da fare" Proferisce all'indirizzo dell'uomo di fronte, accennando un leggero velo di sarcasmo. Il cammino prosegue svelto, incurante della pioggia battente. "Jeff!" Esclama a gran voce verso la tenda dell'uomo, sicuro che sentendo il tono piuttosto grave e allarmato, avrebbe capito immediatamente il piano: farsi condurre dal prigioniero fino a Othersville.
21:46 Rendez: [Spiaggia][La sottile maglietta ricopre il corpo robusto e virile dell’uomo,una leggera aria fredda e la pioggia si schianta sul suo viso lasciandoli un senso di pace,il passo è lento ma deciso,la spalla colpita da quel proiettile è ormai guarita e questo non può che farlo sorridere. S’incammina lungo la spiaggia cercando di notare in giro se ce qualcuno nei paraggi non notando nessuno per il momento si rivolge verso il mare e chiudendo gli occhi assapora quella bellissima sensazione liberandolo dai mille pensieri che affiorano in lui.]
21:48 Kiara: [ Spiaggia ] { Eccola che esce dalla tenda, infastidita dalla pioggia che picchiettava sulla tenda. Non faceva molto freddo, ma l’acqua che imperterrita continuava a cadere veloce sulla sabbia raffreddava l’ambiente. Per tale motivo, indossa una felpa di tessuto sottile a maniche lunghe, blu scuro, dei jeans a vita bassa dello stesso colore della maglia, e delle semplici scarpe da ginnastica bianche. Ovviamente il cappuccio della felpa è tirato su, per proteggersi dalla pioggia, ma da esso uscivano di codini fatti di tanti ricci che iniziavano a bagnarsi. Non fa caso a chi era presente in spiaggia, infondo la sua presenza era rara in quell’ambiente. Indi, proferisce alcuni passi forse verso la riva, con passo lento, mentre le chiare iridi verdi son fisse sulle orme che lasciava sulla sabbia bagnata. }
21:50 Jefferdy: [Spiaggia] E' ancora li a guardare il gioco da tavola quando una voce familiare lo richiama dall'esterno della tenda. Si volta e nota Sawyer con quel prigioniero a seguito e subito ritornano alla mente le immagini di qualche sera prima: il casale, il computer,la partita a schacchi, l'eplosione dell'intero caseggiato rurale, Subito si alza ed esce fuori dalla tenda; la pioggia inizia a bagnari gli indumenti,mentre veloce raggiunge Sawyer. "Dimmi.." Si limita a dire una volta raggiuntolo, dopo aver squadrato il prigioniero. Deglutisce, iniziando a fare qualche ipotesi sulle intenzioni dell'amico biondo.
21:55 Sawyer: "Credo che dovremmo decidere cosa fare di uncino" Dice marcando un sorriso leggero, rivolto alla propria battuta. "E se non volete farlo fuori, è giunto il momento di riportarlo a casa... e seguirlo fin lì" Aggiunge, indicando distrattamente un punto imprecisato della foresta. Solo ora nota RENDEZ e KIARA, aggirarsi sulla spiaggia, attorno a lui. Probabilmente le sue parole sono giunte anche alle loro orecchie. Nessun problema, se la gestione precedente era riservata e top secret, non si doveva certo incolpare lui. Chiunque vorrà partecipare alla propria permanenza sull'isola, è libero di farlo. D'ora in poi.
22:01 Rendez: [Spiaggia][ All’improvviso una voce inonda i suoi pensieri e voltandosi nota subito il prigioniero russo,Istintivamente lo prenderebbe a schiaffi per una seconda volta ma la ragione prende dominio su di lui, affianco all’uomo nota SAWYER E JEFFERDY e poco più in là KIARA,si avvicina ora velocemente verso loro a pochi passi lo sguardo si fissa su SAWYER ] Buona sera…dove lo stato portando??[ Sposta leggermente lo sguardo verso il russo per pochi attimi] Salve amico [ Ghigna sorridendo per poi tornare ad attendere risposta sul tragitto.]
22:04 Kiara: [ Spiaggia ] { Porta entrambe le mani nelle tasche dei blu jeans, mentre continua la camminata verso la riva. Porta lo sguardo sul mare agitato, che dava quasi l’impressione di essere nero. Sentendo alcune voci, si guarda distrattamente in giro, notando alcune figure familiari. Stoppa la camminata, non sapendo che fare. I capelli che uscivano dal cappuccio ormai erano fradici, come del resto anche vestiti che indossa. Ovviamente riesce a sentire parte delle parole provenienti dalle figure poco lontane, indi decide di incamminarsi curiosamente verso di essi. Sembravano essere Jeff e il biondino sarcastico. Il passo ora è più veloce, infondo non aveva nulla da fare, ogni tanto fingere di interessarsi non poteva farle male. Arrivata in poco tempo vicino ai due, li saluta con un lieve sorriso che va subito scemando, nel giro di pochi secondi. Osserva prima il ragazzo avvicinatosi, che non aveva mai visto, come metà isola insomma, e poi l’altro tizio, un prigioniero forse? }
22:11 Jefferdy: [Spiaggia] Ancora uno sguardo verso Mikhail, poi sospira guardando la foretsa. Ritorna con lo sguardo verso Sawyer ed annuisce deciso con unsegno fiero del capo. Poi controlla che la pistola sia nella cinta e assicuratosi della sua presenza è pronto per partire. Ora guarda RENDEZ e KIARA, rivolgrnfogli un debole cenno del capo come saluto. Poi decide ai due naufraghi appena arrivato cosa era stato deciso. "Lui è un prigioniero.." Dice indicando l'uomo bendato, dando comunque una notizia nota a tutti "..ed è arrivato il momento di rispedirlo al destinatario" Dice in modo sarcastico con un ghigno di piacere e soddisfazione che si dipinge sul suo volto, sapendo in fondo che le intenzioni sono in realtà quello di riavere indietro Jack, il dottore. Inizia cosi a seguire Sawyer.
FORESTAVi muovete lentamente nel sottobosco, fra il fango e le foglie umide che cospargono il terreno come un insidioso tappeto intriso di sapone. Fate fatica a conciliare la camminata con il dialogo, a malapena riuscite a seguire i passi di Mikhail e a far caso alle fattezze della vegetazione e di tutto il territorio circostante. Come però, riuscite a immaginare dalla moltitudine di rami e ostacoli, la strada intrapresa non è mai stata percorsa da voi naufraghi. Siete in un territorio sconosciuto.
22:16 Sawyer: Avanza con cautela, facendo attenzione a posare la suola di gomma delle scarpe da ginnastica sulle sporgenze più asciutte, dove la presa e l'attrito sono più sicuri. "Cammina!" Proferisce spingendo leggermente Mikhail, fino quasi a farsi seminare, perdendolo di vista per una manciata di secondi. Per quanto quel luogo sia oscuro e insidioso, il prigioniero pare muoversi con l'agilità di un ragno fra le proprie ragnatele. Volge lo sguardo indietro più volte, per pochi istanti, giusto il tempo di accertarsi della presenza dei compagni, di KIARA in particolare. Era molto tempo che i due non scambiavano parola, probabilmente l'ultimo dialogo risaliva al ferimento di Michelle. "Buonasera dottoressa" Dice con voce mielosa, quasi stridente con il sorrisetto marcato fra la barba incolta. Poi, in attesa di una replica, lancia un'occhiata fulminea a Mikhail.
22:19 Jefferdy: [Foresta] Percorre la foresta con la solita inquietitudine che essa gli provoca sempre. L'oscurità acuisce quella sensazione di angoscia che inizava a scorrere nelle sue vene raggiungendo cosi ogni punto del suo corpo. Il terreno fangoso rende irto di pericoli quel travagliato tragitto verso un punto preciso,ma che potrebbe nascondere l'ignoto. Qualcosa lo rende piu agitato: è stato parecchie settimane nella foresta lontano da tutti, eppure quel punto della foresta non sembrava averla mei percorsa. Fuoriesce la pistola, per una maggiore sicurezza.
22:21 Rendez: [Spiaggia.[Nuovamente si ritrova in un luogo sconosciuto come giorni prima,sperando di non finir male pure questa volta, il passo e movimentato e frettoloso, segue il gruppo notando però alberi e vegetazione che lo circondano pensando a dove possano arrivare da un momento all’altro] è molto lontano l’accampamento di quei bastardi?? [ Domanda rivolta a nessuno in particolare ma che spera possa accogliere risposta, lo sguardo ora si blocca dritto a sé guardando con cattiveria il russo,provando ancora sete di vendette che però per ora non può placare]
22:21 Kiara: [ Spiaggia ] { A quanto pare sì, era un prigioniero. Mh, mancava da parecchio lì a quanto pare. Schiude appena appena le labbra per sospirare lievemente, per poi richiuderle dopo un paio di secondi. Squadra il prigioniero, guardandolo dalla testa ai piedi. Beh, se non altro non sarebbe rimasta in tenda a “non far nulla”. Una volta entrati nella foresta, intraprendono un cammino tutt’altro che semplice, quasi le mancavano queste escursioni, se così si potevano chiamare. Fa molta attenzione nel camminare, non si sa mai cosa si può trovare su quell’isola, specialmente perché quella strada non l’aveva mai percorsa. Ad un tratto sente la voce del biondino, indi posa le iridi su di lui. } Buonasera, da quanto tempo che non ci si vede, eh ? { proferisce con un tono di voce quasi ironico, incurvando le labbra facendo apparire sul volto un mezzo sorrisetto, che si mantiene per qualche secondo, il tempo di concentrarsi di nuovo sul percorso. }
Il terreno sembra farsi più insidioso e scosceso con il trascorrere dei metri, come se Mikhail volesse attuare una propria vendetta costringendovi a subire tutti i pericoli della giungla. Riuscite a rimanere in piedi aggrappandovi ai tronchi e ai rami degli alberi circostanti, particolarmente bassi per essere definiti palme ma simili a queste per grandezza delle foglie e colore dei frutti. Alcuni rovi, nascosti fra la corteccia ed i rami più verdi, sembrano volersi aggrappare a voi, stringendosi attorno alle maniche dei vostri vestiti, lacerandoli e talvolta graffiando la pelle scoperta. 22:24 Sawyer: "Altrochè!" Replica verso KIARA, mostrando un nuovo ghigno, apparentemente immotivato. E' quando le parole di RENDEZ giungono alle proprie orecchie che la risposta si blocca in gola. C'è qualcosa da dover dire. "Dannato figlio di put**na!" Esclama verso Mikhail, rendendosi conto di essere preda di spine, nascoste ovunque nell'oscurità del sottobosco. Il passo rallenta, fino a fermarsi: tappa obbligatoria per liberarsi di tutte quelle scheggie di legno che fungono da appiglio ai rovi. "Maledizione..." Impreca fra sè e sè, incurante della presenza dei naufraghi al suo fianco. Probabilmente pensano la stessa cosa, perchè preda di simile sconforto. Al contrario, Mikhail, sembra proseguire convinto, come un carro armato al cospetto di una barriera di filo spinato.
22:30 Jefferdy: [Foresta] La situazione inizia a farsi pesante, con la pioggia incessante e il tragitto sempre piu insidioso. Si trova costretto a reggersi man mano ai tronchi degli alberi a lui piu vicini. Sente ora un rumore e controllandosi il braccio destro, capisce che la manica destra della felpa è stata lacerata da un ramo appuntito. Poi gesticolando con la mano in cui tiene ben salada la pistola, si rivolge verso Mikhail "Spero per te che tu ci stia portando veramente dove vogliamo essere portati, altrimenti non ci penserò due secondi ad infilarti una pallottola nel tuo unico occhi sano" Parole violente, dettate sopratutto da quella situazione ambigua e dall'odio che prova per gli "Altri", a causa di tutto cio che loro gli stanno facendo subire.
22:34 Rendez: [Le trappole della foresta ora incontrano il corpo dell’uomo graffiando su tutte le gambe lacerando la pelle provocando un leggero bruciore ] Maledetto russo! [ Replica fra se e se infastidito dal tragitto da percorre,sperando che la meta sia il più vicino possibile]
22:34 Kiara: [ Foresta ] { Continuando a camminare il percorso diventa sempre più difficoltoso. La felpa inizia a tagliarsi in più parti. Sbuffa nervosamente, quella era una delle ultime rimaste, ci mancava solo che si rompesse del tutto. Se non altro, avrà materiale per nuove bende. Inoltre, anche le mani iniziavano a sanguinare grazie a quella fastidiosa vegetazione. Posa lo sguardo su Sawyer } Attento, non vorrai mica prenderti qualche infezione.. { riferendosi ai tagli sulla cute } Cercate di non toccare le ferite, con le mani sporche poi rischio di dover amputare qualcosa… { solito sarcasmo da “dottoressa”, tanto per far capire di prestarle attenzione. Infondo era vero, certo non al punto da amputare ma si sa, mettere un po’ di paura non fa mai male, con Julian aveva funzionato. Ascolta poi le parole di Jeff, non aggiunge nulla a proposito, si sapeva che avrebbe giocato qualche scherzetto, infondo è sempre un prigioniero nemico. }
Mikhail rallenta il passo, lo vedete fermarsi poi improvvisamente, al cospetto di alcuni alti cespugli scuri, oltre i quali la foresta sembra terminare. Ovviamente sapete che si tratta solamente di una sensazione, di qualcosa di impossibile dato che la vegetazione ricopre praticamente ogni luogo di quel lembo di terra in mezzo al mare. Infatti, come immaginavata, oltre i cespugli il verde continua, sottoforma di una radura ricoperta da erba alta pochi centimetri. In mezzo alla distesa erbosa, si innalzano alcuni piloni grigi, decisamente sgradevoli e incompatibili con il contesto. In cima ad ogni pilone, vi sono delle semisfere biancastre, simili a parabole installate al rovescio. 22:36 Sawyer: Sorride alle parole di KIARA, ripensando a tutte le volte che quest'ultima aveva dovuto dispensare consigli e curare le proprie ferite da rissa o sparatoria. Rallenta poi il passo imitando quasi irrazionalmente i movimenti del prigioniero, tenendolo d'occhio come fosse tenuto al guinzaglio. Lo raggiunge "Pensi che ci sia qualcuno che voglia fare una pausa qui?" Domanda retoricamente, con toni piuttosto bruschi, portando le mani avanti a sè, per spingerlo oltre i cespugli. E' in quel momento che nota la radura, la distesa verde disseminata da stridenti piloni grigi. "Che diavolo..." Proferisce fra sè e sè, rivolgendo tuttavia un'occhiata a JEFFERDY, chiedendogli quasi con lo sguardo, se mai avesse visitato quel luogo, in una delle sue 'scampagnate'.
22:44 Jefferdy: [Foresta] raggiungono una radura pianeggiante ed il suo sguardo viene colto da alti piloni che si innestano in mezzo ad essa. Ahhrotta la fronta avvicinandosi a tali piloni grigi incuriosito, ed allo stesso tempo dubbioso. Guarda uno ad uno gli altri presenti, per poi spostare lo sguardo su Sawyer. Lo guarda donadogli un viso dubbioso e provo delle risposte di cui era alla ricerca. Quelle specie di parabole in cima ai piloni, che sembrano tracciare un confine, non lo fanno stare tranquillo. Si avvicina a Mikhail, lo prende per un braccio e con un gesto quasi arroganto lo spinge al di là dei piloni "Visto che sei di casa..vai avanti te" Dice con tono di voce deciso, aspettando una qualsiasi reazione da parte del prigioniero.
22:48 Rendez: [All’improvviso lo sguardo si sposta verso l’altro osservando i piloni bianchi,rimanendo praticamente senza parole,Sposta lentamente il viso verso i compagni cercando di capire qualcosa di più] E questo che cosa sarebbe?? Siamo nel futuro?[ Chiede stranito mentre con la mano destra si pulisce dal sangue che poco prima le spine si erano infilate nel suo corpo,nota subito la spinta rivolta al russo che ora si trova a sorpassare i piloni] che fai jeff? [ Chiede preoccupato verso JEFFERDY]
22:48 Kiara: [ Foresta ] { Continua a camminare, anche se sembrava che il passo di tutti si fosse rallentato, in quanto il prigioniero camminava molto più lentamente. Sospira, finchè non sbucano finalmente in una radura; l’unica cosa strana era che poco distanti dall’uscita dalla foresta, c’erano una specie di alti piloni, una specie di allarme forse? Ma come funzionavano? L’unico che poteva saperlo era il prigioniero, che poteva tranquillamente riservare degli scherzetti che sarebbero stati poco graditi, specialmente al biondino. Sospira nuovamente, mentre la pioggia lavava le ferite sulla pelle. Ascolta poi le parole di jeff, alle quali sorride leggermente, chissà che sarebbe successo, una cosa era certa: in un modo o nell’altro avrebbero attraversato quella zona, anche se lei non ne aveva particolarmente voglia. }
Raggiungete il confine immaginario, tracciato fra un pilone e il successivo. Il vosto sguardo è fisso sul prigioniero, stretto prima fra le mani di Jefferdy e poi scaraventato oltre quella sorta di barriera invisibile dinnanzi a voi. Mikhail cade a terra, alcuni metri avanti alla vostra posizione, indubbiamente oltre il "confine". Pochi secondi più tardi, dopo aver notato un fugace sguardo da parte del russo, verso di voi, iniziate a constatare la pericolosità di quella serie di marchingegni, sull'organismo umano. Mikhail rimane disteso a terra... Non potete oltrepassare quella barriera senza essere sicuri di andare incontro alla stessa sorte: dovrete tornare con un piano.Status Alterati:-Mikhail è "morto"
-Avete bisogno di un piano, per valicare la barriera sonica.

| LOST GIOCO DI RUOLO |
| James "Sawyer" Ford |  |
| Data di Nascita | Mentirebbe anche sull'età... |
| Nazionalità | Americana |
| Mente | 9 |
| Forza | 8 |
| Soldi | A che servono i soldi sull'isola? |
| Affetti | Strana parola per uno come lui... |
| Icq-Msn | Vallirion@hotmail.it |
| Corporazione | Raccogli-legna |
| Grado | // |
| Skill | // |
| Lavoro | Truffatore |
| Forum | Gdr | Scheda |
